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Le emulsioni rappresentano una delle principali forme cosmetiche, si tratta di sistemi bifasici molto apprezzati in cosmetologia in virtù dell'elevata versatilità. Da un punto di vista tecnologico, le emulsioni rientrano nella categoria delle dispersioni colloidali, termine con il quale vengono indicati dei sistemi eterogenei che generalmente appaiono torbidi e sono costituiti da una sostanza (liquida, solida o gassosa) dispersa in una seconda sostanza (liquida o gassosa) definita fase disperdente. Le particelle che costituiscono le dispersioni colloidali hanno dimensioni comprese tra 1 nm e 1 µm e in base allo stato di aggregazione delle due fasi, i sistemi colloidali vengono divisi in sol, gel, aerosol ed emulsioni.

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Le emulsioni rappresentano una delle principali forme cosmetiche, si tratta di sistemi bifasici molto apprezzati in cosmetologia in virtù dell'elevata versatilità. Da un punto di vista tecnologico, le emulsioni rientrano nella categoria delle dispersioni colloidali, termine con il quale vengono indicati dei sistemi eterogenei che generalmente appaiono torbidi e sono costituiti da una sostanza (liquida, solida o gassosa) dispersa in una seconda sostanza (liquida o gassosa) definita fase disperdente. Le particelle che costituiscono le dispersioni colloidali hanno dimensioni comprese tra 1 nm e 1 µm e in base allo stato di aggregazione delle due fasi, i sistemi colloidali vengono divisi in sol, gel, aerosol ed emulsioni.

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Le emulsioni cosmetiche

Pare che le emulsioni cosmetiche fossero note già ai tempi degli antichi Greci, che utilizzavano il Ceratum galeni, una preparazione cosmetica di consistenza cremosa formata da olio d’oliva, cera d’api e acqua di rosa. In campo dermocosmetico le emulsioni, rispetto ai prodotti monofasici (idroliti, oleoliti), offrono numerosi vantaggi, in particolare consentono di incorporare all’interno dello stesso prodotto ingredienti diversi per proprietà chimico fisiche, che manifestano un’azione sinergica a livello cutaneo. Inoltre, la variazione quali-quantitativa dei componenti di base delle emulsioni consente di modulare la texture dei prodotti, ottimizzandone le proprietà sensoriali. Da un punto di vista formulativo le emulsioni cosmetiche, vengono prodotte fornendo al sistema energia meccanica (agitazione) e termica (riscaldamento) in modo da ridurre al minimo le dimensioni degli aggregati molecolari e, di conseguenza, la tensione interfacciale tra le fasi. Attraverso questo processo la fase dispersa viene ridotta a minuscole goccioline che, grazie all’azione degli emulsionanti, risultano stabilizzate nella fase disperdente.

Le emulsioni cosmetiche

Pare che le emulsioni cosmetiche fossero note già ai tempi degli antichi Greci, che utilizzavano il Ceratum galeni, una preparazione cosmetica di consistenza cremosa formata da olio d’oliva, cera d’api e acqua di rosa. In campo dermocosmetico le emulsioni, rispetto ai prodotti monofasici (idroliti, oleoliti), offrono numerosi vantaggi, in particolare consentono di incorporare all’interno dello stesso prodotto ingredienti diversi per proprietà chimico fisiche, che manifestano un’azione sinergica a livello cutaneo. Inoltre, la variazione quali-quantitativa dei componenti di base delle emulsioni consente di modulare la texture dei prodotti, ottimizzandone le proprietà sensoriali. Da un punto di vista formulativo le emulsioni cosmetiche, vengono prodotte fornendo al sistema energia meccanica (agitazione) e termica (riscaldamento) in modo da ridurre al minimo le dimensioni degli aggregati molecolari e, di conseguenza, la tensione interfacciale tra le fasi. Attraverso questo processo la fase dispersa viene ridotta a minuscole goccioline che, grazie all’azione degli emulsionanti, risultano stabilizzate nella fase disperdente.

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Tipi di emulsioni

In campo cosmetico si utilizzano diversi tipi di emulsioni, che differiscono tra loro per la composizione quali-quantitativa delle fasi, per i sistemi emulsionanti utilizzati oppure, semplicemente, per le sostanze funzionali in esse incorporate. In generale, quando la fase interna è acquosa e quella esterna oleosa, le emulsioni vengono definite “acqua in olio” (A/O); in caso contrario si parla di emulsioni “olio in acqua” (O/A). Per farsi un’idea delle percentuali di ingredienti utilizzate in questi due tipi di emulsione è sufficiente ricorrere al seguente schema:

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Tipi di emulsioni

In campo cosmetico si utilizzano diversi tipi di emulsioni, che differiscono tra loro per la composizione quali-quantitativa delle fasi, per i sistemi emulsionanti utilizzati oppure, semplicemente, per le sostanze funzionali in esse incorporate. In generale, quando la fase interna è acquosa e quella esterna oleosa, le emulsioni vengono definite “acqua in olio” (A/O); in caso contrario si parla di emulsioni “olio in acqua” (O/A). Per farsi un’idea delle percentuali di ingredienti utilizzate in questi due tipi di emulsione è sufficiente ricorrere al seguente schema:

EMULSIONI O/A

fase disperdente: acqua 75%

fase dispersa: olio 20%

emulsionanti: 5%

Le emulsioni O/A sono particolarmente indicate per veicolare sostanze idrofile (affini all’acqua) e risultano gradevoli al tatto in virtù della bassa untuosità; esse manifestano un effetto idratante immediato, inoltre l’evaporazione dell’acqua presente nella fase disperdente consente di ottenere un effetto rinfrescante in seguito all’applicazione cutanea.

EMULSIONI O/A

fase disperdente: acqua 75%

fase dispersa: olio 20%

emulsionanti: 5%

Le emulsioni O/A sono particolarmente indicate per veicolare sostanze idrofile (affini all’acqua) e risultano gradevoli al tatto in virtù della bassa untuosità; esse manifestano un effetto idratante immediato, inoltre l’evaporazione dell’acqua presente nella fase disperdente consente di ottenere un effetto rinfrescante in seguito all’applicazione cutanea.

EMULSIONI A/O

fase disperdente: olio 30-40%

fase dispersa: acqua 50-65%

emulsionanti: 5-10%

Le emulsioni A/O risultano più untuose al tatto e manifestano un ottimo effetto emolliente grazie alla fase disperdente lipofila che forma un sottile film sulla pelle e manifesta proprietà occlusive e idratanti a lungo termine. In virtù della loro composizione, queste emulsioni consentono di incorporare e proteggere sostanze liposolubili come le vitamine. In generale le emulsioni A/O risultano particolarmente scorrevoli, lubrifi canti e adatte al massaggio, tuttavia la fase disperdente (grassa) le rende suscettibili a fenomeni di ossidazione in seguito all’esposizione ad agenti esterni (luce...). Sebbene la cosmetologia moderna abbia a disposizione oli più leggeri, rispetto a quelli utilizzati nel passato, le emulsioni A/O sono poco indicate per le pelli particolarmente grasse e nelle zone in cui il clima è eccessivamente caldo e umido.

Le emulsioni A/O risultano più untuose al tatto e manifestano un ottimo effetto emolliente grazie alla fase disperdente lipofila che forma un sottile film sulla pelle e manifesta proprietà occlusive e idratanti a lungo termine. In virtù della loro composizione, queste emulsioni consentono di incorporare e proteggere sostanze liposolubili come le vitamine. In generale le emulsioni A/O risultano particolarmente scorrevoli, lubrifi canti e adatte al massaggio, tuttavia la fase disperdente (grassa) le rende suscettibili a fenomeni di ossidazione in seguito all’esposizione ad agenti esterni (luce...). Sebbene la cosmetologia moderna abbia a disposizione oli più leggeri, rispetto a quelli utilizzati nel passato, le emulsioni A/O sono poco indicate per le pelli particolarmente grasse e nelle zone in cui il clima è eccessivamente caldo e umido.

EMULSIONI A/O

fase disperdente: olio 30-40%

fase dispersa: acqua 50-65%

emulsionanti: 5-10%

Infine esistono le emulsioni multiple, complessi indicati come A/O/A o O/A/O a seconda delle percentuali delle fasi. Queste emulsioni tecnologicamente avanzate consentono un rilascio protratto delle sostanze funzionali in esse contenute, inoltre permettono di incorporare in un’unica preparazione ingredienti tra loro incompatibili, migliorandone la stabilità.

Tutti i procedimenti di emulsionamento in GMED PHARMA, avvengono tramite un sistema “sotto vuoto”, al fine di garantire la massima qualità funzionale dell’emulsione stessa oltre che evitare qualsiasi contaminante durante il processo produttivo.